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Barrio Gotico: il volto più autentico di Barcellona

barrio gotico

Concludiamo il nostro racconto di Barcellona con un articolo completamente dedicato al suo lato più autentico e tradizionale: il Barrio Gotico. A pochi passi dalla famosa Rambla si trova questo quartiere di impronta medioevale che racchiude la storia e l’anima più genuina della città. Non a caso, proprio tra queste vie, ogni anno il 12 Febbraio si svolge la più importante festa della città, per celebrare la martire e patrona Sant’Eulalia. Una volta abbandonata l’agitazione della Rambla, sembra quasi di essere stati catapultati in un’altra realtà, più intima e accogliente. Una zona fatta di stretti vicoli ed edifici in pietra grezza che trasmettono pace e tranquillità. Qui non ci sono itinerari prestabiliti, bisogna abbandonare la frenesia, lasciarsi trasportare dall’atmosfera e farsi guidare dal labirinto di stradine pedonali.

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Ritorno al passato: la storia del Barrio Gotico

Cuore e anima della città, il Barrio Gotico rappresenta la città vecchia. Il nome del quartiere deriva appunto dall’ingente presenza di edifici e monumenti in stile gotico. Nonostante ciò, sono evidenti ovunque le tracce dell’antica città romana e delle strutture medioevali che conservano il glorioso passato di Barcellona. Qui infatti, un tempo sorgeva un antico villaggio romano fortificato, Barcino. Non a caso, il quartiere presenta la classica struttura urbanistica tipica dell’impero romano. La commistione di stili regala un’ambientazione davvero surreale. Camminando per le sue viuzze, come per magia vi troverete ad ammirare, da un lato imponenti chiese gotiche e, dall’altro, mura romane del I secolo a.C.

angoli nascosti tra il barrio gotico

Ma la trasformazione più evidente a cui potete assistere è quella tra il giorno e la notte. Durante la giornata è possibile visitare musei ed edifici storici e rimanere incantati davanti alle bellezze architettoniche. Mentre al calar del sole, il Barrio Gotico si trasforma in un luogo ancora più misterioso, ma assolutamente imperdibile. Il quartiere si anima di giovani in cerca di tapas bar e locali di tendenza dove trascorrere la serata. Il Barrio infatti, insieme alla Barceloneta, rappresenta la zona della movida e della vita notturna della città.

Tra arte e misteri: le attrazioni da non perdere nel Barrio Gotico

Nonostante il modo migliore per vivere la vera essenza del quartiere sia quello di non fare programmi e girovagare nel dedalo di vicoli, ci sono alcune attrazioni e monumenti che meritano una menzione particolare. Tra questi ricordiamo il Ponte del Bisbe, la Piazza Sant Jaume, la Cattedrale di Sant’Eulalia e il Murales del Beso.

Ponte del Bisbe

Situato nell’omonima via, Carrer del Bisbe, è uno dei punti più fotografati del Barrio Gotico, se non dell’intera Barcellona. Il ponte collega il Palau de la Generalitat con la Casa dels Canonges, creando una cartolina naturale unica. La struttura, progettata dall’architetto Bellver, discepolo di Gaudì, è stata aggiunta negli anni ’20. L’idea iniziale del progetto prevedeva la demolizione degli edifici circostanti che non appartenessero allo stile gotico. Lo scopo era quello di voler uniformare l’architettura del quartiere. Ovviamente il progetto fu criticato e per questo mai avviato. Nonostante ciò, fu concesso a Bellver di costruire un falso ponte gotico, rientrando pienamente nell’intento di seguire lo stile da lui prestabilito. Il ponte comunque, rimane ancora oggi avvolto nel mistero.

ponte del bisbe - barrio gotico

Avvicinandosi infatti, alla sua base è possibile scorgere un teschio trafitto da un pugnale. A quanto si dice, sono entrambi veri. Attorno a ciò, nel corso degli anni, sono nate numerose leggende. Alcuni affermano che nel momento in cui il pugnale verrà rimosso, Barcellona sprofonderà nelle sue stesse fondamenta. Altri invece, dicono che attraversando il ponte con la schiena rivolta al teschio, ti verrà esaudito un desiderio. Leggende a parte, quello che è certo è che un teschio trafitto da un pugnale significa certamente una morte violenta, un omicidio. Forse, proprio attraverso questo simbolo, Bellver voleva dichiarare pubblicamente l’assassinio perpetuato nei confronti della cultura gotica, impedendogli di realizzare il suo progetto di trasformazione del Barrio. Non sapremo mai la verità, ma ci resta comunque un’opera di inestimabile valore architettonico.

Piazza Saint Jaume

Fin dall’epoca dei romani, la piazza sorgeva attorno agli edifici più importanti della città. Non a caso, uno di fronte all’altro, sorgono i palazzi delle istituzioni più rappresentative di Barcellona. Si tratta del Municipio e del Palau de la Generalitat de Catalunya, sede del governo regionale. I due edifici non sono stati posti qui a caso. Infatti, durante l’impero romano, proprio dove oggi sorge la piazza, un tempo aveva luogo il Foro Romano, il centro politico dell’epoca.

La piazza ha vissuto gran parte dei momenti storici più significativi della città, come la dichiarazione dello stato Catalano nel 1931. Per rimarcare l’importanza della piazza per il popolo, ogni domenica mattina i catalani si riuniscono per esibirsi nella loro danza tipica, la Sardana. Inoltre, è il palcoscenico di molte celebrazioni culturali e popolari, come le Feste de la Mercè e di Sant’Eulalia.

Cattedrale di Sant’Eulalia

Molti spesso, si confondono, pensando che la Sagrada Familia e la Cattedrale di Barcellona siano la stessa cosa. Ma non è così. La Catedral de la Santa Creu i Santa Eulalia si trova nel cuore del Barrio Gotico ed è intitolata appunto alla martire e patrona della città, Sant’Eulalia. Proprio qui infatti, sono custodite le sue reliquie in un sarcofago d’alabastro, posto nella cripta. Questa struttura è la più alta espressione del gotico catalano e sorge sul luogo dove fu fondata una basilica, poi distrutta dai musulmani.

L’esterno presenta linee semplici, ma riconducibili allo stile gotico. La facciata, con il grande portone rientrante verso l’interno, sovrastato da archi appuntiti, è davvero spettacolare e unica nel suo genere. L’ingresso è vigilato da una statua di Cristo con i 12 Apostoli e sullo sfondo svettano i due pinnacoli ai lati della torre centrale e delle sue guglie. All’interno invece, si trovano diverse statue e cappelle dedicate a più di 140 Santi. Ma uno degli elementi più interessanti della cattedrale è il coro, con il pulpito intarsiato in legno, un raffinato esempio di scultura catalana.

cattedrale di sant'eulalia

Murales del Beso

Uno dei simboli del Barrio Gotico affermatosi negli ultimi anni è il Murales del Beso. Intitolato “El mundo nace en cada beso” (Il mondo nasce da ogni bacio), è un’opera realizzata da Joan Fontcuberta. Se la si ammira da lontano appare come l’immagine di due labbra strette in un bacio appassionato. Ma da uno sguardo più ravvicinato, si nota che è costituita da una raccolta di fotografie delle persone del luogo. Gli scatti rappresentano persone che si baciano, così come foto di famiglia, istantanee di vita quotidiana e panorami. Il murales è certamente un simbolo di libertà e ottimismo che ha voluto portare un po’ di allegria tra le strade del quartiere.

murales del beso - barrio gotico

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