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La medina di Fes: la più antica e grande del mondo

medina di fes

Fes (o Fez) è una delle antiche città imperiali del Marocco, considerata il centro culturale, religioso e artigianale del Paese. Una città dal fascino antico che suscita sentimenti contrastanti in chi la visita. La medina di Fes racchiude l’autentica anima marocchina e questo può essere visto sia come un vantaggio che uno svantaggio. Da un lato, è possibile godere della vera quotidianità del popolo marocchino, più genuino rispetto alle altre città. Ma dall’altro, ciò significa che i turisti sono spesso presi d’assalto da venditori o gente che vuole accompagnarti da qualche parte in cambio di una piccola mancia. Non preoccupatevi però e non fatevi scoraggiare dalle possibili insistenze, Fes è una città magnifica e con piccoli accorgimenti è possibile visitarla in totale sicurezza e tranquillità.

La medina di Fes è considerata la più antica e grande del mondo e racchiude un dedalo di strette viuzze tutte da scoprire. Varcata Bab Bou Jeloud (la porta azzurra), questo labirinto intricato, colorato e vociante si dirama in due strade principali: Talaa Kebira (Grande Pendio), sulla sinistra, e Talaa Seghira (Piccolo Pendio) sulla destra. Orientarsi all’interno della medina di Fes non è per niente semplice, ma diventa l’occasione per scoprire ogni angolo di questa intricata cittadella.

La maggior parte delle altre vie non ha un nome e nel caso lo avesse è spesso scritto solo in arabo, per questo motivo prendete come punto di riferimento le due strade principali sopracitate. Percorrendole nella loro interezza sarà possibile visitare tutti i principali punti di interesse che la medina conserva gelosamente. Un ultimo consiglio che vogliamo darvi è quello di camminare sempre sul lato destro delle vie, in quanto il lato opposto è “riservato” a motorini e asinelli carichi di merce a cui bisogna sempre lasciare il passo. Non stupitevi se spesso sentirete gridare “balak!” (attenzione!), sarà il conducente di un mulo che segnala il suo arrivo.

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Bab Bou Jeloud: l’ingresso della medina di Fes

Il modo migliore per visitare la medina di Fes è iniziare il proprio itinerario a piedi dalla porta della città, Bab Bou Jeloud. Meglio conosciuta come “la porta azzurra”, si tratta del principale ingresso alla medina, ma non è la più antica della città. La sua costruzione infatti, risale solo al 1913, ma ciò che la rende così famosa sono i mosaici azzurri che riflettono il colore sugli edifici bianchi circostanti. Proprio di fronte alla porta si apre una grande piazza, divenuta nel tempo il punto di ritrovo di locali che sorseggiano un tè al tramonto o bambini che giocano in libertà. Questo è anche il punto perfetto per trovare un petit taxi nel caso vogliate muovervi verso l’esterno della medina.

la porta azzurra

La Medersa Bou Inania: la scuola coranica più bella della città

Dopo aver attraversato la porta azzurra, mantenete la sinistra e imboccate Talaa Kebira. Nel primo tratto della via si trova un mercato alimentare, con qualsiasi alimento in bella mostra. Dalle galline ancora in vita, ai banchetti di frutta e verdura fresca, dal macellaio specializzato in carne di cammello, ai venditori ambulanti di succo di melograno. Continuando a camminare (tenendo sempre la destra!), alla fine del mercato, si giunge nei pressi della Medersa Bou Inania (ingresso 20 DH). Inaugurata nel 1350, è considerata la scuola coranica più bella di Fes.

All’interno del cortile l’attenzione viene catturata dall’estrema bellezza delle pareti finemente decorate artigianalmente. Raffinati stucchi, grate in legno intarsiato, mosaici di piastrelle con motivi geometrici e porte in ottone. Al contrario di altre madrase, questa racchiude al suo interno una vera e propria moschea. La fontana delle abluzioni del cortile infatti, è ancora operativa e viene utilizzata da centinaia di fedeli che frequentano questo luogo di preghiera. All’esterno, cattura l’attenzione il suggestivo minareto ricoperto da piastrelle verdi brillanti, che di giorno riflettono la luce del sole.

la medersa bou inania

Da Place an-Nejjarine alla Medersa el-Attarine

Proseguendo in discesa lungo Talaa Kebira, si possono scorgere ai lati della via gli antichi funduq. Edifici che un tempo venivano utilizzati come magazzini e che ospitavano i mercanti di passaggio con le loro carovane. Continuando lungo la strada, dopo aver superato i venditori di calzature e il souq dell’henné, si giunge in prossimità di Place an-Nejjarine. I vicoli che si diramano attorno alla piazza formano il Souq dei carpentieri, dove ammirare artigiani intenti a rifinire i troni usati nelle cerimonie nuziali. Nelle vicinanze della piazza è possibile visitare la conceria Sidi Moussa, più piccola della celebre Chowara. Tornando verso Talaa Kebira, proseguendo la strada, si arriva a un incrocio a T, dove sorge la Medersa el-Attarine (ingresso 20 DH).

Fondata nel 1325, nel cuore della medina di Fes, la medersa rimase operativa fino agli inizi del XX secolo, quando gli studenti che occupavano le sue stanze dovettero abbandonarla. La madrasa si estende attorno a un cortile, nel cui centro si erge un’imponente fontana in marmo. Superato il cortile, una cupola in legno di cedro riccamente decorata avvolge la sala dedicata alla preghiera, dove si può osservare il mihrab, la nicchia che segnala la direzione della Mecca. Le pareti sono ricoperte da splendidi mosaici, decorati anche con frasi del Corano. Nella parte superiore delle pareti si può osservare, invece, una minuziosa decorazione in stucco con motivi floreali. I piani superiori dell’edificio sono occupati da piccole stanze, dove in passato i giovani studenti trascorsero i loro anni di studio.

la medersa el-attarine

La Moschea Karaouine e Place as-Seffarine

Uscendo dalla scuola coranica, girate a sinistra e proseguite fino alle mura perimetrali della Moschea Karaouine. Nota per ospitare la più antica università del mondo e uno dei più importanti centri culturali islamici, è uno dei più grandi complessi architettonici di Fes, in continuo processo di espansione fin dalla sua edificazione. L’Università custodisce al suo interno un’incredibile biblioteca che accoglie copie rare e manoscritti unici al mondo. Grazie a questa biblioteca, tantissimi studenti e studiosi iniziarono a trasferirsi a Fes, diventando così la capitale della scienza e della cultura del Maghreb.

Purtroppo, come per tutte le altre moschee, anche qui è vietato l’ingresso ai non appartenenti alla religione musulmana. Ci dobbiamo accontentare di dare una sbirciata attraverso la porta principale! Costeggiando le mura dell’università, si arriva nella piccola Place as-Seffarine. Gli artigiani di questa piazza si dedicano alla lavorazione del rame e dell’ottone da tempo immemore, producendo articoli come teiere, vassoi, pentole e altri contenitori. Non c’è altro luogo nella medina di Fes in cui rimbombano così forte i colpi assordanti del martello!

nella medina di Fes

Souq des Teinturiers: nelle concerie della medina di Fes

Continuando l’itinerario sulla sinistra ci si imbatte nelle bancarelle di specchi e poco più avanti nel Souq des Teinturiers. Qui è possibile visitare la più famosa conceria di Fes, Chowara. La conceria è sicuramente uno dei luoghi più pittoreschi della medina, dove assistere alla tradizionale lavorazione delle pelli. Il primo passo è quello di introdurre le pelli in enormi tini pieni di calce ed escrementi di piccione, lasciandole a riposo per diversi giorni. Successivamente, vengono rimossi i resti di peli, ancora attaccati alla pelle, per poi colorare i pezzi selezionati introducendoli in grandi vasche colme di coloranti naturali di diversi colori. Quando le pelli sono ormai colorate e asciutte, gli artigiani si occupano di trasformarle in borse, scarpe e giacche, per poi essere vendute al pubblico.

Per visitare le concerie è necessario entrare nei negozi di pelletteria con terrazze, dalle quali potrete osservare il duro lavoro degli artigiani. All’ingresso di questi negozi vengono consegnati dei piccoli rametti di menta, che difficilmente servono a mitigare il cattivo odore che invade il luogo. Nonostante l’odore insopportabile, la conceria Chowara offre una delle immagini più rappresentative della città. Di solito, i commercianti cercano di vendere ai turisti i loro oggetti in pelle. Se non siete interessati all’acquisto degli articoli proposti, potete lasciare una mancia di cortesia per la visita.

conceria Chowara

All’esterno della medina di Fes

Se volete riprendere fiato dal caos della medina di Fes, poco distante dalla porta azzurra si trovano i Giardini Bou Jeloud (conosciuti anche come Jnan Sbil). Creati nel XVIII secolo, sono i più antichi giardini pubblici della città e rappresentano il suo polmone verde. Dopo l’intensa frenesia della medina, questi giardini sono una boccata d’aria fresca dove trovare riparo all’ombra della rigogliosa vegetazione. L’atmosfera che si respira percorrendo i lunghi viali alberati è di estrema pace e tranquillità. Sono infatti, frequentati soprattutto dalla gente del posto per rinfrescarsi intorno alle fontane e rilassarsi sulle rive del laghetto.

i giardini fuori la medina di fes

L’ultimo consiglio che vi vogliamo dare, prima di lasciare la città, è quello di raggiungere le Tombe dei Merenidi al tramonto. Nonostante versino in pessimo stato di conservazione, sono il punto panoramico migliore per ammirare nella sua interezza la medina di Fes dall’alto. Da lassù vi accorgerete della sua incredibile immensità e capirete perché è così semplice perdersi tra i suoi vicoli. Per raggiungere le Tombe prendete un petit taxi davanti a Bab Bou Jeloud (circa 12 DH). Al ritorno invece, potete fare una breve passeggiata in discesa lungo il sentiero sottostante.

la medina di fes dall'alto

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