Italia Liguria

Palazzi dei Rolli: un percorso tra gli edifici signorili genovesi

palazzi dei rolli

I Palazzi dei Rolli di Genova sono antichi edifici signorili, nelle cui sontuose sale, tra il 1500 e il 1600, venivano ricevuti ufficialmente i grandi personaggi in visita di Stato. Questi personaggi contribuivano a diffondere nella cultura europea la fama della Superba come “Città dei palazzi”. A seconda del grado di importanza dell’ospite in visita veniva scelto un palazzo per ospitarlo. Più elevato era il grado di nobiltà dell’ospite, più fastoso doveva essere il palazzo e più ricca la famiglia che aveva l’onore e l’onere di accoglierlo. I Palazzi dei Rolli ancora oggi appartengono in parte a privati, mentre alcuni edifici sono diventati sedi di banche o uffici.

Nel 2006, il sistema dei Palazzi dei Rolli e la Strada Nuova, Via Garibaldi, sono diventati Patrimonio dell’Umanità UNESCO per la loro importanza architettonica. Ogni anno, in primavera e in autunno, è possibile visitare gratuitamente questi meravigliosi edifici storici durante i Rolli Days. Mostre, tour ed eventi ci permettono di scoprire gli interni di questi palazzi e tutte le curiosità legate ad essi. Nonostante l’emergenza che stiamo attraversando, anche quest’anno sarà possibile intraprendere un percorso culturale tra le bellezze dei Rolli. Dal 16 al 23 maggio infatti, avrà luogo la Digital Week, in cui sarà possibile visitare virtualmente gli edifici storici genovesi.

Leggi anche “Eventi in Liguria: 10 appuntamenti imperdibili nel levante

Palazzi dei Rolli: gli edifici da non perdere

Palazzo Doria – Spinola

Edificato intorno alla metà del XVI secolo per volontà di Andrea Doria, il palazzo è oggi sede della Prefettura e della Città Metropolitana di Genova. Il cuore rappresentativo della dimora è il sistema atrio-cortile a cui si sovrappone la galleria loggiata del primo piano. Uno scalone monumentale a doppia rampa permette di accedere alla galleria. Qui sono presenti numerosi affreschi rappresentanti alcune città italiane. Degni di nota sono anche i salotti affrescati. In particolare, le due sale dedicate ad Apollo che saetta i Greci alle porte di Troia e a Ercole in lotta con le Amazzoni, entrambe opera di Giovanni Cambiaso.

palazzo doria spinola genova

Palazzo Tobia – Pallavicino

Costruito nel 1558, il palazzo oggi ospita la Camera di Commercio del capoluogo ligure ed è situato nella cosiddetta “Strada Nuova”, via Garibaldi. Al suo interno troviamo la Galleria Dorata, un’opera maestosa assolutamente da non perdere, aggiunta nella seconda costruzione d’epoca settecentesca. Si tratta di una sala interamente rivestita di stucchi, specchi e decorazioni dorate. Costruita in classico stile rococò, con l’obiettivo di richiamare la grandezza dei palazzi francesi in tutta la loro maestosità.

galleria dorata

Palazzo Bianco

Di origine cinquecentesca, il suo vero nome è Palazzo Brignole, costruito per volontà della famiglia Brignole – Sale. Alla morte dell’ultima erede Brignole, per sua espressa volontà, è diventato sede di una galleria pubblica, che coincide con una sezione dei Musei di Strada Nuova a cui fanno capo anche Palazzo Rosso e Palazzo Doria Tursi. Con le sue 47 sale espositive, rappresenta la principale pinacoteca ligure. Nella collezione qui esposta si possono ammirare importanti opere di arte genovese, italiana, fiamminga e spagnola.

Palazzo Doria Tursi

È l’edificio più imponente di via Garibaldi, occupa tre isolati e mette in mostra due ampi giardini a cornice. La facciata policromatica che alterna pietra rosa, ardesia e marmo bianco è singolare e rappresenta il culmine del fasto delle residenze storiche. Uno stemma di Genova corona il portale che oggi è l’ingresso del Municipio insediatosi qui nel 1848. Oltre a ospitare le sale di rappresentanza del Sindaco, accoglie l’espansione della Galleria di Palazzo Bianco, a cui è collegato. Nelle sale monumentali, pezzi celeberrimi come la Maddalena Penitente di Antonio Canova, il Guarneri del Gesù, il violino appartenuto a Paganini, una notevole esposizione di opere d’arte decorativa e la raccolta di monete, pesi e misure ufficiali dell’antica Repubblica di Genova.

Palazzo Rosso

La facciata rossa gli è valso il soprannome con cui tutti lo indicano e che nasconde il nobiliare titolo di Palazzo Rodolfo e Francesco Maria Brignole. Visitabile oggi come parte dei Musei di Strada Nuova, insieme a Palazzo Bianco e Palazzo Tursi, la nobile dimora è decorata da affreschi opera di alcuni dei pittori più importanti del Seicento ligure. Il suo fascino antico è rimasto intatto grazie alla presenza del mobilio originale e all’esposizione di molte opere della preziosa quadreria della famiglia Brignole-Sale. Tra gli artisti esposti nella galleria dell’aristocratico palazzo genovese troviamo i dipinti di Veronese, Guercino, Strozzi, Grechetto, Dürer e Van Dyck.

palazzi dei rolli

Palazzo Nicolosio Lomellino

Altro edificio da non sottovalutare, è Palazzo Lomellino che si unisce al coro della strada-museo nel cuore elegante di Genova. Gli interni custodiscono scale monumentali, armonie architettoniche, stucchi e sale affrescate dal pittore seicentesco Bernardo Strozzi. Ma il punto forte del palazzo si trova all’esterno. Si tratta del Giardino Segreto che accoglie i visitatori. Uno spazio rigoglioso di piante popolato da creature mitologiche scolpite nella pietra.

giardino segreto - palazzi dei rolli

Palazzo Stefano Balbi

Tra il sistema dei Palazzi dei Rolli, troviamo uno degli edifici storici più importanti di Genova: Palazzo Reale. La sua lunga storia comincia con la costruzione iniziata nel 1618 da Stefano Balbi e Gio Francesco Balbi I e prosegue con il suo acquisto nel 1677 da parte di un’altra famiglia molto influente: i Durazzo. Oggi tutti lo conoscono con il nome di Palazzo Reale, dovuto alla consegna nelle mani dei Savoia nel 1823. Dal 1919 appartiene allo Stato e oggi è un polo museale costituito dalla dimora storica, dal giardino e dalla Galleria di Palazzo Reale, una delle quadrerie più preziose della città.

palazzi dei rolli - palazzo reale genova

Se il nostro articolo ti è piaciuto non dimenticare di lasciare un commento o condividere sui social. A presto!

No Comments Found

Leave a Reply