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Parc Guell: il simbolo modernista di Barcellona

parc guell

Una delle attrazioni più amate dai viaggiatori in visita a Barcellona è sicuramente lo scenografico Parc Guell. Il parco ideato dal genio dell’architetto Antoni Gaudì, è uno dei maggiori capolavori della città catalana. Ma non tutti sanno che inizialmente non era stato concepito come parco, ma bensì come una cittadella riservata all’alta borghesia. Il conte Guell nel 1889 comprò il terreno nel quartiere Gràcia e incaricò Gaudì della progettazione di una città-giardino.

Questa doveva diventare una sorta di città in miniatura, circondata da giardini all’inglese e provvista di tutti i comfort di cui la borghesia necessitava. Nel 1914 però, vista la scarsa rilevanza del progetto, i lavori furono interrotti. Così, nel 1922 il comune acquistò il lotto di terreno e gli edifici al suo interno e, qualche anno più tardi, lo destinò alla funzione di parco pubblico. Solo nel 1984, fu riconosciuto il valore artistico-culturale di Parc Guell e fu inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO.

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Cosa vedere a Parc Guell: un itinerario nella zona monumentale

1 Ingresso

L’ingresso principale all’area monumentale del parco accoglie i visitatori con imponenti porte in ferro. Queste provengono da Casa Vicens, un’opera da non perdere, realizzata precedentemente da Gaudì. Ai lati delle porte, si trovano due padiglioni che, nel progetto iniziale, rappresentavano la portineria e la residenza del portinaio. Oggi queste due strutture sono adibite una a shop del parco e l’altra è una casa museo. Fin dall’ingresso si possono ammirare le straordinarie decorazioni che caratterizzano tutto Park Guell. Si tratta della tecnica del trencadìs, un sistema decorativo che consiste nel ricoprire le superfici con piccoli frammenti di ceramica e vetri, provenienti da materiali e oggetti in disuso.

parc guell

2 Casa del custode

La struttura a destra dell’ingresso principale, nell’idea iniziale del progetto rappresentava la Casa del Custode, costruita tra i 1901 e il 1903. Oggi però, fa parte del Museo di Storia di Barcellona. Concepita come un alloggio modesto e pratico, Gaudì non ha rinunciato alla ricchezza compositiva e all’inserimento di dettagli decorativi unici nel suo genere. Come ad esempio la volta catalana, una tradizionale tecnica di costruzione con vari strati di mattonelle che possiede una grande flessibilità, utile per adottare molteplici forme.

3 Scalinata monumentale

Proprio difronte alla porta d’ingresso si sviluppa la scala monumentale. Si tratta di una scalinata doppia, divisa in più rampe che sale fino alla Sala Ipostila. Come il resto del complesso, anche questa costruzione riprende lo stile decorativo delle altre aree, utilizzando la tecnica delle tipiche ceramiche a mosaico. Altri dettagli degni di nota, sono gli elementi scultorei costellati lungo il cammino e una fontana a forma di testa di serpente sopra lo scudo della Catalogna. Proseguendo verso la cima, si incontra il celebre drago o salamandra, divenuto ormai simbolo dell’intera città. Sopra il drago/salamandra si trova un tripode formato da tre serpenti. Arrivati in cima, si apre una panchina circolare incorniciata da decorazioni colorate, che offre una magnifica prospettiva d’insieme della scala e dell’ingresso.

sala ipostila

4 Sala Ipostila

Proprio alla fine della scalinata monumentale si sviluppa la Sala Ipostila, uno spazio coperto composto da 86 colonne scanalate, in stile dorico. Inizialmente la sala era stata concepita come una sorta di mercato coperto, dove la borghesia della cittadella avrebbe trovato tutto ciò di cui aveva bisogno. Se si alza lo sguardo, appare subito all’occhio la famosa panchina ondulata della piazza superiore, decorata con mosaici. Le colonne più esterne della sala sono leggermente inclinate, dando l’impressione di un movimento ondulatorio, lontano dalla composizione classica, ma fortemente voluto da Gaudì. L’idea alla base della progettazione infatti, era quella di prendere direttamente ispirazione dalla natura, simulando il movimento degli alberi sospinti dal vento. Camminando tra le colonne è proprio questa la sensazione che si prova: un senso di quiete tra una foresta imponente. Altra chicca di questa area è sicuramente il tetto. Riprendendo la tecnica della volta catalana, l’architetto ha dato vita a piccole cupole ricoperte da piccoli frammenti di ceramiche, con dei magnifici rosoni a incorniciare il tutto.

5 Giardini d’Austria

Una volta usciti dalla sala-foresta, sulla destra si entra in un giardino ben curato che deve il suo nome a una donazione di alberi proveniente proprio dall’Austria. All’epoca del progetto, questa zona costituiva gli appezzamenti di terreno su cui costruire le case, ma da quando divenne parco pubblico, venne trasformata in un vivaio comunale. In lontananza, si possono ammirare le uniche due case costruite mentre Parc Guell era una cittadella. Quella bianca, Casa Trias, apparteneva all’avvocato Trias che fu il primo ad acquistare un lotto di terreno. Quella rosa invece, era dello stesso Gaudì che ci visse per quasi 20 anni. Oggi quest’ultima ospita la Casa Museo Gaudì, dove è possibile dare uno sguardo da vicino alla storia e alla vita dell’architetto. La visita al museo è gratuita con il biglietto d’ingresso a Parc Guell.

ingresso parc guell

6 Piazza della Natura

Ripercorrendo la strada a ritroso, verso la Sala Ipostila, si arriva a un’enorme spianata, chiamata Piazza della Natura. All’epoca era conosciuta come Teatro Greco o Teatro della Natura perché destinata a rappresentazioni e spettacoli all’aperto. All’inizio del XX secolo, la piazza ha ospitato numerose manifestazioni sportive, sociali e culturali, diventando un punto d’incontro per la città. La notorietà della terrazza è dovuta sicuramente alla panchina ondulata decorata con la tecnica del trencadìs che avvolge la piazza proprio come un serpente. Dalla spianata si apre una vista straordinaria su Barcellona, che spazia fino al mare.

7 Portico della Lavandaia

Attraversando tutta la piazza verso monte, sulla sinistra una porta in ferro conduce a una rampa di scale che scende verso la parte inferiore dove si trova il Portico della Lavandaia. Il portico deve il suo nome proprio alla somiglianza di una figura scolpita in una delle colonne a una donna con gli attrezzi del mestiere. Il porticato, addossato al muro di contenimento della parte superiore, è composto da pietra grezza che delinea il profilo di una scala.

portico della lavandaia

8 Rampa e Casa Larrard

Il Portico della Lavandaia termina con una rampa di scale a forma elicoidale estremamente elegante. In questa zona si sviluppano i giardini della masseria, al cui interno si trova Casa Larrard. La residenza faceva parte dei terreni acquistati per la costruzione di Parc Guell ed è stata ritoccata minuziosamente dall’architetto per ospitare Eusebi Guell in persona. Più tardi, con l’acquisizione comunale del parco, divenne sede della scuola elementare Baldiri Reixac.

Informazioni utili: orari, prezzi e come raggiungere il parco

Per raggiungere Parc Guell è necessario prendere la metropolitana. Sono disponibili due opzioni:

  • Prendere la linea 3, scendere alla fermata Vallcarca e proseguire su Avinguda de Valcarca per 200 metri. Girare poi a sinistra verso Carrer de les Medes, dove una ripida strada si inerpica verso il parco. Da qui si raggiunge il lato occidentale gratuito, dove camminando per qualche minuto si arriva dall’alto alla Piazza della Natura.
  • Prendere la linea 3 e scendere alla fermata Lesseps. Continuare per 600 metri lungo la Travessera de Dalt, girare a sinistra verso Carrer de Larard e salire per circa 500 metri in direzione dell’ingresso principale del parco.

Per quanto riguarda i biglietti, l’ingresso costa € 10,00 per gli adulti, € 7,00 per i bambini dai 7 ai 12 anni e per gli over 65, mentre è gratuito per i bambini fino ai 6 anni. L’audio-guida non è compresa nel prezzo del biglietto, ma si può aggiungere direttamente in loco per circa € 4,00. Vista l’enorme affluenza di persone, l’ingresso a Parc Guell è limitato a 400 persone ogni mezz’ora. Per questo motivo vi consigliamo di acquistare il vostro ticket online sul sito ufficiale e di scegliere l’orario di visita. Ricordate che una volta scelta l’ora, il biglietto avrà validità residua fino ai 30 minuti successivi. Il parco è aperto tutti i giorni, con orari differenti in base alla stagione.

decorazioni a mosaico nel parco

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