Italia Liguria

Il sentiero di Punta Manara a Sestri Levante

La costa ligure, dalla riviera di ponente a quella di levante, offre tanti paesaggi spettacolari da visitare. Coste ricche di insenature, calette e rocce che si gettano a picco su un mare cristallino. Ma tralasciando per un attimo i luoghi più conosciuti, oggi vogliamo parlarvi di Sestri Levante. Questa cittadina affacciata sul mar Ligure, si trova nel Golfo del Tigullio ed è chiamata anche città dei due mari. Il nome le è stato dato perché l’antico centro storico si affaccia appunto su due baie: la Baia delle Favole e la Baia del Silenzio. Incorniciata dalle tipiche case liguri colorate e da palazzi storici, la Baia del Silenzio è stata infatti inserita tra le spiagge più belle d’Italia. Ma Sestri Levante non è solo spiagge e mare limpido. Per godere appieno della sua bellezza bisogna ammirare la cittadina dall’alto, più precisamente dal sentiero di Punta Manara.

Partendo dal caruggio, cioè la via pedonale del centro storico (via XXV Aprile), si imbocca il “vico del bottone”, un piccolo vicolo con un voltino all’ingresso, e si seguono i cartelli escursionistici per Punta Manara. L’itinerario è segnalato da due quadrati rossi. Una volta entrati nel vicolo, si prosegue sulla destra verso la Salita alla Mandrella, una ripida e stretta salita tra due muri di pietra che porta alle alture di Sestri Levante. Terminata la salita lastricata, si continua per un primo tratto in piano, passeggiando tra gli orti e gli uliveti dei casolari Mandrelli. Superata questa zona e la località Mandre, il sentiero prosegue in gran parte gradinato. Dopo circa dieci minuti di cammino, voltandosi si può già scorgere uno scorcio di panorama sulla Baia della Favole e il Golfo del Tigullio.

Il primo tratto pianeggiante del sentiero di Punta Manara
Il primo tratto pianeggiante del sentiero

Il sentiero prosegue totalmente immerso nella macchia mediterranea, tra pini marittimi, querce da sughero, lecci, mirti e molta altra vegetazione tipica della costa. Lungo il percorso si trovano anche dei cartelli che forniscono informazioni interessanti sulla flora presente nella zona. Più si continua a proseguire lungo il sentiero, più ci si allontana dal caos cittadino e ci si immerge totalmente nel silenzio della natura. Nonostante ciò tenete a mente che se avete intenzione di fare un’escursione a Punta Manara, durante il fine settimana, soprattutto nel periodo estivo, è particolarmente frequentata. Quindi vi consigliamo di programmare una visita durante i primi caldi primaverili o in autunno quando il clima è ancora abbastanza caldo e la vegetazione si trasforma, regalando scorci meravigliosi.

Proseguendo lungo il cammino presto si aprono panorami mozzafiato su Sestri Levante e la Baia del Silenzio. Dopo il tratto pianeggiante, il sentiero si fa un po’ più ripido e impegnativo, a causa del fondo roccioso sconnesso, ma comunque niente di troppo complicato. Si trovano tra l’altro panchine lungo il percorso per riprendere fiato o ammirare semplicemente il paesaggio. Continuando a salire, seguendo la segnaletica per Punta Manara, dopo circa un’ora di cammino si raggiungono gli antichi ruderi di una vecchia torre di avvistamento. Vicino a questi resti si trova anche un’area ristoro attrezzata con tavoli da pic-nic. Tenete a mente che in tutto il percorso non ci sono fonti d’acqua, quindi attrezzatevi con una scorta nello zaino.

Il sentiero prosegue sempre più immerso nella vegetazione
Il sentiero prosegue sempre più immerso nella vegetazione

Dal bivacco, una ripida scalinata conduce al promontorio di Punta Manara. La vista che vi si apre davanti spazia dal Golfo del Tigullio a destra, a Riva Trigoso, Punta Baffe e fino a Punta Mesco a sinistra. Dopo un pranzo al sacco immersi nella natura con una vista suggestiva, potete tornare verso Sestri Levante seguendo lo stesso percorso dell’andata. Altrimenti il sentiero si ramifica. Da una parte scendendo verso Riva Trigoso, da dove poi partono altri percorsi escursionistici in direzione di Moneglia, Deiva Marina e Framura (potete trovare l’articolo sul sentiero da Deiva a Framura qui). Dall’altra invece, verso la vetta del Monte Castello. Se decidete di fare una deviazione verso il Monte Castello, potete tornare al bivio Sestri Levante-Riva Trigoso per scendere verso la costa oppure sulla destra potete imboccare il sentiero panoramico che si ricongiunge al percorso dell’andata all’altezza dei casolari Mandrelli.

L’ultima tappa che potete inserire in questa escursione è la Ciappa du Lu, in genovese la Pietra del Lupo. Tornando verso Sestri Levante, a cinque minuti da Punta Manara, sulla sinistra un sentiero si dirige verso il mare. Il terreno è ripido e scivoloso quindi fate molta attenzione se decidete di intraprendere il sentiero. Una volta scesi fino al mare potrete concedervi un bagno rigenerante nelle acque cristalline di questa insenatura e rilassarvi al sole sullo scoglio piatto. Raggiunta poi Sestri Levante, potrete concludere la giornata con un aperitivo nella Baia del Silenzio per ammirare il tramonto sul mare.

Il mare limpido sotto il promontorio di Punta Manara
Il mare limpido sotto il promontorio di Punta Manara

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