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Sud del Marocco: tra kasbah, canyon e palmeti

sud del Marocco

Se pensate che il Marocco sia solo città imperiali e deserto, vi sbagliate di grosso! Per apprezzare appieno le sue bellezze naturali e la cultura del suo popolo, è fondamentale spingersi oltre i classici itinerari e lasciarsi guidare dal suo fascino esotico. Non a caso, è uno dei paesi che più ci ha sorpreso per l’incredibile varietà dei paesaggi offerti da madre natura. E proprio nel profondo sud del Marocco si delineano i panorami più suggestivi del Paese. Un susseguirsi di strade tortuose, rocce rossastre, canyon nascosti, rigogliose palmeraies e antiche kasbah. Una zona tranquilla, dove lasciarsi alle spalle il caos della medina e assaporare un’atmosfera genuina, profondamente legata alle sue radici.

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Per intraprendere un viaggio nel sud del Marocco è però fondamentale partire con la mente sgombra, non avere troppe pretese in fatto di comodità e sapersi adattare ai ritmi locali. Come noterete appena arrivati in Marocco, la lentezza è considerata quasi uno stile di vita per i marocchini. Ma ciò non si traduce in pigrizia, bensì in attaccamento alle proprie radici, ai valori tradizionali, alla riscoperta delle piccole cose. E in questa zona è tutto più accentuato. Siamo infatti lontani dalla frenesia della città e il tempo si dilata, fino a quasi non contare più nulla. Questo è il territorio dei berberi, gli uomini liberi, coloro che vivono fuori dai circuiti conosciuti, lontano dalle contaminazioni arabe e francesi. Un popolo fiero che per primo si è insediato in Marocco e ha perpetuato nel tempo le proprie incredibili tradizioni culturali.

5 luoghi da non perdere nel sud del Marocco

Gorges du Todra

Se, come noi, iniziate il vostro tour del Marocco da Fes e proseguite alla volta del deserto del Sahara, una volta lasciato alle spalle questo panorama sconfinato, vi ritroverete nel profondo sud del Marocco. Il primo luogo imperdibile da visitare sono sicuramente le Gole del Todra. In circa tre ore e mezza dal deserto, percorrendo la N12, si giunge in prossimità del villaggio di Tinghir. Poco distante si trovano le Gole del Todra. La strada inizialmente sale regalando bellissimi scorci sul lussureggiante palmeto, il cui verde intenso contrasta con il rosso e l’ocra delle rocce circostanti. Ad un certo punto la strada si restringe e si avrà l’impressione di andare a sbattere contro la parete rocciosa che si staglia alta di fronte a voi. Invece, proprio prima di finire nel fiume, una curva alza il sipario su uno vero spettacolo naturale.

il canyon tra le gole del todra

Si tratta di un antico canyon tra le imponenti rocce delle montagne, scavato nel corso dei millenni dai fiumi Todra e Dades. Gli ultimi metri delle gole sono i più spettacolari. Qui le due pareti rocciose si stringono, lasciando spazio solo al letto del fiume che si riempie d’acqua solamente nella stagione delle piogge. Ai margini del fiume si trova una strada asfaltata che permette di attraversare le gole (anche in auto) nella loro interezza. Qui, durante i fine settimana, è normale trovare decine di famiglie marocchine intente a rilassarsi e a gustare faraonici picnic sulle rive del fiume. Nonostante l’affollamento, rappresenta un autentico spaccato di vita quotidiana del popolo marocchino. Lungo i margini della strada invece, si trovano venditori di oggetti artigianali, gioielli fatti a mano, pietre colorate, sciarpe e abiti tradizionali.

Gorges du Dadès

Dopo aver visitato le Gole del Todra, tornate indietro verso Tinghir e imboccate la N10, in direzione di Boumalne Dades. Una volta raggiunto il villaggio, prendete la strada R704 che si addentra nel cuore delle montagne, costeggiando il letto del fiume Dadès. Ad ogni chilometro percorso, la strada diventa a dir poco spettacolare e più si sale, più si restringe su di voi. Il blu intenso del cielo, il verde dei palmeti e il rosso delle rocce circostanti creano un contrasto pazzesco.

Il punto panoramico si trova a circa una ventina di chilometri da Boumalne Dades. Proprio gli ultimi 500 metri sono i più scenografici. La strada di arrampica lungo le pareti rocciose con curve secche e spigolose fino all’Hotel Ristorante Timzzillite. Questo è il luogo ideale per uno spuntino o un tè dissetante con vista panoramica sulla strada. Uno spettacolo incredibile, tra i più emozionanti nel sud del Marocco.

gorges du dades nel sud del Marocco

Ouarzazate

Il prossimo luogo da non perdere nel sud del Marocco si trova a circa due ore di distanza dalle Gole del Dadès, proseguendo la N10 da Boumalne Dadès. Si tratta di Ouarzazate, città lungo la strada delle Mille Kasbah, da sempre importante punto strategico e commerciale tra Marrakech e il deserto. Per secoli infatti, fu una stazione di posta per le carovane dirette a Timbuctu. Negli anni Venti divenne un presidio del colonialismo francese. Negli anni Cinquanta si trasformò in un enorme set cinematografico, dove sono stati girati film ambientati in località esotiche e remote. Proprio per questo motivo è conosciuta anche con il nome di “Hollywood d’Africa” o “Ouallywood”.

Qui infatti, si trovano gli Atlas Studios, tra i più grandi studi cinematografici al mondo. Degna di nota però è anche la visita alla Kasbah di Taourirt (ingresso 20 DH), una tra le meglio conservate del Paese grazie agli ingenti lavori di restauro ad opera dell’UNESCO. Questa cittadella fortificata ai piedi delle montagne dell’Atlante, costruita nell’800 dalla ricca e potente famiglia El Glaoui, racchiude al suo interno un numero incredibile di saloni, scale e cunicoli nascosti. Un labirinto da esplorare in ogni suo dettaglio, immaginando di essere tornati indietro nel tempo, all’apice del suo splendore. Vi consigliamo di fare una passeggiata anche fuori dalla kasbah, nei vicoli della città, tra le piccole botteghe colorate di artigiani locali.

la kasbah di Taourirt a Ouarzazate

Ait Ben Haddou

Durante un viaggio nel sud del Marocco una tappa obbligata è sicuramente Ait Ben Haddou. Situata a una trentina di chilometri da Ouarzazate, in direzione di Marrakech, è la città fortificata, o Ksar, più celebre e importante del Paese. Non a caso, è utilizzata come set per ambientare film in località esotiche, come Il Gladiatore, Il Gioiello del Nilo e Lawrence d’Arabia. In posizione strategica, lungo la strada del commercio che le carovane percorrevano attraverso il deserto del Sahara, dal Sudan fino a Marrakech, rappresenta un esempio lampante dell’antica architettura del Marocco meridionale. Perfettamente conservata, è senza ombra di dubbio uno dei siti più autentici del Marocco, e per questo è tutelata dall’UNESCO.

Con Ksar si intende un concetto abitativo tribale, tradizionale dei territori pre-sahariani, composto da un gruppo di edifici costruiti con materiali organici, mattoni crudi rossi, paglia e fango, racchiuso all’interno di alte mura, dove ancora oggi vivono alcune famiglie. La fortezza di Ait Ben-Haddou è stata costruita su una collina, in modo da dominare la vallata, lungo le sponde del fiume Ounila, ai piedi delle montagne dell’Atlante, sulla cui sommità svetta un grande granaio fortificato. Salite fino in cima alla vetta per ammirare la complessità della struttura che sovrasta la vallata. Dall’alto lo sguardo si perde tra verdi palmeraie che a poco a poco lasciano spazio a uno sconfinato deserto roccioso.

Ait Ben Haddou nel sud del Marocco

Questo straordinario complesso comprende anche torri angolari, una moschea, una piazza e il santuario del Santo Sidi Ali. Girovagare senza meta tra gli stretti vicoli che si arrampicano tra le abitazioni è un’esperienza unica che permette di comprendere più da vicino come vivevano un tempo queste popolazioni. Nella struttura sono anche presenti botteghe e piccoli negozi con prodotti di artigianato locale. Oltre a qualche ristorante a conduzione familiare che persegue la tradizione culinaria del passato. Vi consigliamo di programmare la visita durante gli orari della preghiera: il suono del muezzin che rimbomba tra i mattoni dell’imponente complesso è a dir poco unico!

Passo Tizi n’Tichka

Se volete proseguire il vostro viaggio in direzione di Marrakech, partendo da Ait Ben Haddou, l’unica possibilità è quella di percorrere la strada panoramica che transita dal passo di Tizi n’Tichka. Un valico sui monti dell’Atlas, ad un’altitudine di 2260 metri. Il percorso attraverso le montagne fino al passo è davvero straordinario e affascinante. Si comincia con il paesaggio arido e desertico della vallata di Ouarzazate che poi lascia spazio a verdi pascoli circondati da montagne imponenti, per poi salire lungo ripidi tornanti fino ad arrivare al punto più alto del percorso. Il contrasto dei paesaggi è davvero impressionante. Nonostante Google Maps vi indichi che il tragitto dura circa tre ore e mezza partite per tempo perché per un lungo tratto la velocità media non supera i 40 km/h. Nel periodo in cui lo abbiamo percorso noi la strada era in ottime condizioni, ma alcuni tratti sono ancora in costruzione per cui si procede a rilento. Ricordatevi inoltre, che durante i mesi invernali, il passo Tizi n’Tichka potrebbe essere inagibile a causa della neve.

il passo Tizi n'Tichka tra le montagne dell'Atlas

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